Le attività di storytelling possono essere occasioni sia per allenare le competenze cognitive sia per coinvolgere la dimensione emotiva e sociale. Storie al Parco, un pomeriggio di narrazioni orali realizzato al Parco della Comunità alloggio Nazareth per cinquanta ospiti e familiari con il Centro Italiano Storytelling.
Le pratiche narrative sono essenziali nell’intero percorso di vita visto che le persone attribuiscono significato alla realtà attraverso il racconto. Recentemente si è scoperto che le pratiche narrative hanno un ruolo essenziale per la qualità della vita e il raccontare sembra essere un’attività che influenza direttamente l’allenamento e il mantenimento di abilità cognitive come memoria e pensiero critico-inferenziale.
Ecco quindi l’importanza della proposta Storie al Parco, pomeriggio di narrazioni orali, del Centro Italiano Storytelling con Anna Facciani, Lia Zannetti, Monika Seitz, Stefania Ganzini e Flavio Milandri. Lunedì 15 luglio dalle 16,00 presso la Comunità alloggio Nazareth, residenza per anziani, della Coop. Madresperanza di via Bidente, Forlì. Raccontare di sé è sufficiente? Forse, studi recenti tuttavia suggeriscono che anche la possibilità di proporre trame narrative controfattuali, finzionali, ludiche, si mostra come una pratica essenziale a livello di mantenimento cognitivo (soprattutto a livello di pensiero creativo e inferenziale) e al tempo stesso offre importanti occasioni di confronto, scambio sociale, allegria motivazionale e relazione.
